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60 giorni alla Granfondo Liotto

Di Comunicati stampa Martedi 28 Febbraio alle 15:36 | commenti

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Il 30 aprile si mostrerà al grande pubblico la 19.a edizione della Granfondo Liotto, manifestazione ciclistica di ampio respiro che ogni anno porta a competere sulle strade di Vicenza amatori, professionisti e i volti noti dello spettacolo, in quella che è "more than a game", ben più di una gara.

Tuttavia, per partecipare a cifre agevolate alla sfida firmata da Cicli Liotto, gli appassionati di ciclismo dovranno affrettarsi, oggi scadrà la quota di 38 euro per cimentarsi con i percorsi di 95 km e 1400 metri di dislivello o di 130 km e 2300 metri di dislivello, alla quale si accompagna un fornitissimo pacco gara costituito da una maglia tecnica da ciclista realizzata dall'azienda storica Nalini, la quale dal 1970 confeziona capi tecnici per i team professionistici, un gel energetico pre-gara fornito dall'azienda veneta produttrice di integratori per lo sport Volchem, e un "Biglietto Speciale Sport e Turismo" che darà l'opportunità a tutti i partecipanti della Granfondo Liotto di visitare il Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati, la Chiesa di Santa Corona, il Museo Naturalistico ed Archeologico, il Museo del Risorgimento e della Resistenza, le Gallerie d'Italia, il Museo Diocesano e il Palladio Museum al prezzo concorrenziale di 7 euro anziché 15.

La "Città Europea dello Sport 2017" non ha rivali in quanto a bellezze del territorio, descritte anche da Goethe nel suo diario di viaggio, sia dal punto di vista della storicità palladiana: "Sono qua da poche ore e ho già percorso la città, ho visto il Teatro Olimpico e gli edifici del Palladio. (...) Se queste opere non si vedono di persona, uno non può farsene un'idea. C'è veramente qualcosa di divino nelle sue strutture", sia dal punto di vista paesaggistico: "Sui colli ch'essi formano, stanno paesi, castelli, case; poi segue l'ampia pianura che si attraversa. La strada diritta, ben tenuta, ampia, passa attraverso fertili campi; le viti vengono tese in alto, lungo filari di pali, dai quali esse pendono, quasi fossero rami", lasciandosi andare anche a qualche commento di apprezzamento nei confronti delle vicentine..."Devo elogiare i Vicentini per il fatto che da loro si godono i privilegi di una grande città; essi non si mettono ad osservare una persona, si può fare quello che si vuole, ma per il resto sono loquaci e cortesi. Qui però trovo anche delle creature bellissime; specialmente le brune destano in me un particolare interesse; (...) Quello che mi piace molto è il contegno generalmente spigliato; poiché tutto avviene sempre sotto il cielo aperto e si cerca un appoggio esterno, ci si abitua ad una confidenza reciproca".

Scenari perfetti per esprimere tutto il proprio potenziale, in due scenografici itinerari che sono un must per gli amanti della bicicletta. Mediofondo e granfondo partiranno da Viale Roma, la via che costeggia il parco pubblico di Campo Marzo, un inizio "soft" a pedalate controllate prima di proseguire spediti verso la Villa palladiana detta "La Rotonda", l'oasi naturalistica del lago di Fimon e le asperità che metteranno un pizzico di pepe ai tracciati, fra vivaci saliscendi e discese a perdifiato. E proprio al termine di una discesa (quella di Pozzolo) verrà collocato il bivio fra i due percorsi, ove i mediofondisti svolteranno a sinistra. E poi via verso l'"infinito e oltre", ritornando uno dopo l'altro al punto di partenza in rettilineo dopo una memorabile cavalcata sui Colli Berici.

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