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Bruno e il bel gioco non bastano per la qualificazione, Real Vicenza-Mantova finisce 1-1

Di Carlo Calcara Sabato 23 Agosto 2014 alle 21:22 | commenti

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Una partita dominata dai biancorossi, che concedono poco agli avversari, creando densità nella propria metà campo e sfruttando l'intesa tra il trio avanzato per provare a colpire. Un pari che non esclude ancora il Real Vicenza, aggrappato alla speranza di qualificazione come migliore seconda in virtù della differenza reti, ma che sa di beffa per il gioco espresso dagli uomini di Marcolini, comunque soddisfatto a fine gara.

Real Vicenza 1

Mantova 1

Real Vicenza: Tomei, Barzan, Vannucci, Dalla Bona, Piccinni, Carlini (dal 41'st Beccaro), Lavagnoli, Malagò (dal 19'st Caporali), Bruno (dal 19'st Odogwu), Cristini, Bardelloni. A disposizione: Ziglioli, Beccaro, Sandrini, Pavan, Caporali, Odogwu, Galuppini. All.: Marcolini.

Mantova: Festa, Zammarini, Pondaco, Marchiori, Trainotti, Siniscalchi (dal 1'st Todisco), Sartore (dal 13'st Fortunato), Raggio, Said, Paro (dal 36'st Manarin), Zanetti. A disposizione: Paleari, Blaze, Creati, Todisco, Fortunato, Di Santantonio, Manarin. All.: Juric.


Arbitro: Riccardo Baldicchi di Città di Castello, assistenti Luca Bianchini di Cesena e Daniele Marchi di Bologna.

Marcature: 31'pt Bruno, 41'pt Sartore. 

 

La partita. Primo tempo di marca biancorossa, con i ragazzi di Marcolini che giostrano bene, sfruttando la vena trovata nel terzetto offensivo. Bruno arriva subito al tiro scaldando le mani a Festa, che nei primi 45 minuti deve stare costantemente sull'attenti. Un primo assaggio del valzer offensivo che si spera sia un leitmotiv stagionale il Real lo da ancora con bomber Sasà, che prima trova ancora Festa sulla sua strada, bravo a salvarsi in corner, e poi mette in mezzo per Bardelloni, che lascia scorrere per Cristini, il cui tiro deviato termina sul fondo. E' un assedio alla metà campo del Mantova, che sembra capirci poco stretto nella morsa delle triangolazioni dei padroni di casa, una vera delizia nel pomeriggio del Menti. Zanetti prova ad allentare la tensione, ma la sua girata di testa su cross di Sartore non ha seguito. Lavagnoli dalla parte opposta si accentra e crossa per Bruno che prova a concludere la bella giocata con una difficile parabola di testa. E' il preludio al goal, che arriva alla mezzora, con Bardelloni che fugge sulla fascia e mette in mezzo a rimorchio per Cristini, velo del numero 10 biancorosso e tiro perentorio di Bruno che piega le mani a Festa per il terzo goal in due partite. Ma proprio quando la partita sembrerebbe mettersi in discesa ecco che è il Vicenza a rimettere in gioco gli avversari. Zanetti va via di forza a Barzan, non in gran forma in questo inizio di stagione, e mette in mezzo un pallone per Said, su cui Tomei alla disperata prova ad arrivare con i pugni, la sfera rimane li ed il più lesto ad avventarsi su di essa è Sartore, che impatta la gara.

Nella ripresa il Real non riesce a riprendere il bandolo della matassa smarrita dopo il goal del vantaggio, e soffre un po' le ripartenze dei virgiliani, concedendo spazio soprattutto sulla fascia sinistra dove Barzan sembra in affanno a coprire Zanetti molto più brillante nel secondo tempo. Proprio lui da il la all'azione che porta alla più limpida occasione della ripresa; tiro a giro su cui Tomei smanaccia, si avventa Sartore sulla sfera ma questa volta spara alto a porta praticamente vuota. Marcolini prova a mischiare le carte in tavola, dapprima scambiando le fasce, con Lavagnoli e Vannucci che si invertono, poi ricorrendo ai cambi. Allora dentro Caporali e Odogwu al posto di Malagò e Bruno, applaudito da tutta la tribuna del Menti. Il Centravanti neoentrato prova subito a metterla sul fisico, aiutando con un bel lavoro di sponda gli inserimenti dei compagni, ne beneficia Vannucci che però svirgola il tiro. Odogwu allora prova a fare da sè, ma il suo colpo di testa esce di pochissimo dopo la bellissima imbeccata di Lavagnoli. Dalla Bona a cinque minuti dal 90° concede a Manarin una corsia centrale sbagliando l'appoggio, si salva la retroguardia grazie a Piccinni che fa tentennare il giovane centravanti ospite. Ancora Tomei deve intervenire di testa su un passaggio lungo, in anticipo sul solito Manarin. Finisce così, nonostante il pressing biancorosso finale che non vale però la qualificazione diretta al secondo turno.

Marcolini. A fine gara il "rosso" tecnico del Real appare comunque soddisfatto. "Mi dispiacerebbe non qualificarmi, se non altro per la possibilità di poter concedere spazio anche a chi fin qui ha giocato meno, però sono contento lo stesso per la prestazione dei ragazzi. Abbiamo gestito la gara e abbiamo tradotto in bel gioco il gran lavoro fatto in settimana, peccato ci sia capitato come contro il Pordenone di pagare il primo minimo errore, meglio comunque che succeda adesso piuttosto che in campionato. Ho visto molto bene Bardelloni, che è alla prima partita ufficiale della stagione, ha lavorato molto in copertura, sacrificandosi, e ha sviluppato già un'ottima intesa con Bruno. Adesso ci concentriamo sul campionato, alla prima avremo di fronte la squadra che secondo me è stata la rivelazione dello scorso campionato, una partita molto difficile, soprattutto perché il Feralpi è squadra che gioca bene, con un buon mix tra giovani ed esperti che possono fare la differenza. Scienza è un grande allenatore, con cui quando mi incontro non manco mai di complimentarmi per il bel gioco che le sue squadre esprimono." 

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