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Giro d’Italia, il racconto dal Veneto a Gerusalemme nel ricordo di Gino Bartali

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 4 Maggio alle 10:33 | commenti

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Il popolo veneto ha sempre amato molto il ciclismo e la sua velocità. La velocità del cavallo nacque nel deserto, dove lo zoccolo affonda e lo slancio rimane impigliato nella sabbia; la velocità della bicicletta, per i veneti nacque nelle stradine sterrate venete, dove la ruota affondava e lo slancio rimaneva impigliato nella terra, terra di fatica e di sudore come sport di fatica e sudore è il ciclismo. Gino Bartali entrò nell’anima dei veneti, più di quanto entrò Coppi, reputato dai veneti troppo “comunista” mentre a Gino Bartali veniva riconosciuta una valenza cattolica ed è proprio in Terra nostra che firmava la maggior parte degli autografi (continua a leggere su VicenzaPiu.com).

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